Sesto e la sanità lombarda! Come funziona…

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Nordmilanotizie ha promosso questa iniziativa per far conoscere ai propri lettori come funziona la sanità nella regione Lombardia.

Ci siamo documentati tramite ricerche in internet e altro riguardo le informazioni e la raccolta degli atti legislativi.

LA SITUAZIONE SESTESE

Prendiamo spunto da una trasmissione di Radio Popolare che ha il seguente titolo: 37 e 2; questa trasmissione tratta i temi dell’invalidità e della non autosufficienza.

Dalle storie di vita reale ai suggerimenti su come sopravvivere nei meandri della burocrazia.

Ospite fisso di questa trasmissione è Vittorio Agnoletto (medico del lavoro), con una storia di lotte a favore della medicina Popolare, democratica e tanto altro.

Su questi temi, Vittorio Agnoletto in collaborazione con Alessandro Braga hanno scritto un libro uscito nel 2017 che ha il titolo:

Sanità in salute? Il libro bianco della sanità lombarda – Editore: Radio Popolare

Questo libro convoglia tutte le criticità della sanità nella nostra regione.

Partiamo dagli appalti alla Compagnia delle Opere: per capire meglio vi invitiamo a leggere anche gli articoli cliccando sui seguenti link:

https://milano.repubblica.it/cronaca/2014/02/07/news/vincevo_gli_appalti_del_pirellone_perch_erano_tutti_di_cl_come_me-77894468/?refresh_ce

Possiamo constatare che negli anni si è spinto per privatizzare la Sanità; siamo giunti al punto che più della metà del bilancio di spesa della Lombardia è utilizzato dalle strutture private.

Il privato, in genere, fa lavorare il tirocinante mentre il pubblico è obbligato ad assumere specialisti; ovviamente la qualità del servizio non è paragonabile.

MEDICINA GENERALE

Dopo il 2000, con la riforma del titolo 5° della Costituzione, non si sono più rinnovate le convenzioni (contratti tra liberi professionisti “Dottori” e Pubblica Amministrazione.

Nel tempo con gli stravolgimenti che sono stati attuati siamo giunti a una preoccupante carenza di medici per motivi anagrafici ma anche per le difficoltà che derivano dai compensi sulle prestazioni che si sono sensibilmente ridotti.

Le condizioni lavorativa, i carichi di lavoro, i budget da rispettare da parte del medico di famiglia che è limitato nel poter prescrivere i farmaci ai malati (anche per i cronici), sono le ragioni che inducono i giovani medici, che dovrebbero rimpiazzare quelli che vanno in pensione, a non accettare l’incarico.

Questo è un problema diffuso in tutto il Paese.

Nella nostra città, Sesto San Giovanni a Cascina Gatti, nonostante le promesse del Sindaco, non si riesce a trovare un medico di famiglia che possa prendere il posto vacante ormai da molto tempo.

Non dimentichiamo che il partito in cui milita il nostro Sindaco (Forza Italia) è il 1° che caldeggia la privatizzazione della Sanità.

Aggiungiamo che in regione Lombardia allo smantellamento della sanità Pubblica ha contribuito anche il PD che si è comportato molto diversamente in Piemonte, dove si mantengono standard Pubblici.

La carenza del medico di famiglia è ormai una pratica acquisita e nella nostra Sesto, ai problemi degli abitanti di Cascina Gatti si devono tristemente aggiungere altri 3000 cittadine e cittadini che abitano nella zona dell’Ospedale; in questi ultimi mesi hanno perso addirittura 2 medici di famiglia che non sono stati rimpiazzati.

Tutto ciò può portare anche alla privatizzazione della medicina generale, partendo dalla delibera regionale sulla CRONICITA’.

Oltretutto, l’operazione di privatizzare la sanità in Lombardia, è chiaramente in contrasto con quanto affermato dalla COSTITUZIONE ITALIANA.

E’ noto a tutti che i paesi che hanno un sistema sanitario privato (es. USA) hanno costi che raddoppiano rispetto ai Paesi che adottano la Sanità PUBBLICA.

Altro aspetto importante, da non sottovalutare, è l’aspettativa di vita che nei paesi in cui la sanità è privata è inferiore di almeno 5 anni rispetto a quella PUBBLICA.

La situazione nella nostra regione e nella nostra città non sono per niente rosee e se non cambia qualcosa si può solo andare a peggiorare.

Redazione