Sesto, Unione Inquilini 25/01: Picchetto antisfratto in via Marconi

DOBBIAMO ESSERCI TUTTI

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2023 alle ore 8,30 in via MARCONI N° 154

PICCHETTO ANTI SFRATTO

DOBBIAMO ESSERCI TUTTI

Il 25 gennaio verrà sfrattata una donna, rifugiata politica, madre di due bambine di sei anni, sola, che è stata licenziata nel mese di dicembre.  E il Sindaco e l’Assessore competente continuano a rifiutare le richieste di incontro presentate dal Sindacato al fine di individuare soluzioni abitative per famiglie con minori che vengono sfrattate senza avere alternative.

Come noto il Sindaco, che per Legge è responsabile della salute dei cittadini ed in particolare dei minori e la CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA ratificata dall’Italia imporrebbero all’Amministrazione di prendersi cura di DUE BAMBINI che il 25 gennaio perderanno la casa, ma evidentemente questa Giunta non ritiene una sua responsabilità, un suo dovere,  dare risposte ai diritti negati dei suoi cittadini più fragili. Abnorme la responsabilità del Sindaco Di Stefano il quale non intende offrire nessuna soluzione abitativa.

Il Sindacato chiede, da anni, che il Comune elabori un Piano Casa e che, nel frattempo, deliberi uno stanziamento con il quale poter offrire soluzioni abitative d’emergenza per i minori e invalidi civili che vengono sfrattati, ma l’Amministrazione non si degna neppure di rispondere.

L’Ufficiale Giudiziario all’accesso di MERCOLEDI’ 25 gennaio dovrà eseguire lo sfratto.

Con la conseguenza che due bambini si troveranno in strada senza alcuna altra soluzione abitativa offerta dal Comune pur essendo la famiglia inserita nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio d’emergenza SAT e pur avendo sempre sempre partecipato in questi anni ai bandi per l’assegnazione di un alloggio pubblico.

Per questi motivi siamo costretti a organizzare un nuovo picchetto:

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2023 alle ore 8,30 in via MARCONI N° 154

Il Comune può intervenire a tutela dei minori come dovuto per Legge? Si, può contattare la proprietà chiedendo un rinvio o individuando una soluzione abitativa d’emergenza.

Il Prefetto può fare qualcosa? Sì, può negare la disponibilità della Forza Pubblica per ragioni di ordine pubblico a tutela della salute di due minori o requisire l’alloggio.

Ognuno si assumerà le sue responsabilità, noi faremo quello che ci compete come sindacato lottando ancora e sempre per una società fondata sull’uguaglianza sostanziale di tutti. 

Contro una politica ipocrita che ha praticato per anni attività discriminatorie che hanno portato il Comune a subire ben 5 condanne giudiziarie per discriminazione.

Un tempo si ragionava sugli strumenti da adottare per contrastare la povertà, oggi ci pare di assistere ad una guerra della cattiva politica contro i poveri.

Se il diritto dei proprietari deve essere tutelato, anche ai minori deve essere garantito il diritto all’abitazione, all’istruzione  e a un’infanzia serena e questa è una responsabilità pubblica.

DOBBIAMO ESSERCI TUTTI