Sesto, Unione Inquilini 20/01: anno nuovo vita vecchia

PICCHETTO ANTI SFRATTO

VENERDI’ 20 GENNAIO 2023 alle ore 8,30 in via LUINI N° 253

DOBBIAMO ESSERCI TUTTI!

Anno nuovo vita vecchia grazie all’amministrazione

Inizia il nuovo anno in una città, Sesto San Giovanni, nella quale il Sindaco e l’Assessore competente rifiutano le richieste di incontro presentate dal Sindacato al fine di individuare soluzioni abitative per famiglie con minori che vengono sfrattate senza avere alternative.

Come noto il Sindaco, che per Legge dovrebbe essere responsabile della salute dei cittadini ed in particolare dei minori e la CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA ratificata dall’Italia imporrebbero all’Amministrazione di prendersi cura di una minore che  perderà la casa, ma evidentemente questa Giunta non ritiene una sua responsabilità prendersi cura dei suoi cittadini più fragili.

Il Sindacato chiede, da anni, che il Comune elabori un Piano Casa e che, nel frattempo, deliberi uno stanziamento con il quale poter offrire soluzioni abitative d’emergenza per i minori e invalidi civili che vengono sfrattati, ma l’Amministrazione non si degna neppure di rispondere.

L’Ufficiale Giudiziario, pur comprendendo la situazione, dopo avere disposto dei rinvii, all’accesso di venerdì 20 gennaio dovrà eseguire lo sfratto.

Con la conseguenza che una bambina si troverà in strada senza alcuna altra soluzione abitativa offerta dal Comune pur essendo la famiglia inserita nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio d’emergenza SAT.

Per questi motivi siamo costretti a organizzare un nuovo picchetto:

VENERDI’ 20 GENNAIO 2023 alle ore 8,30 in via LUINI N° 253

Il Comune può intervenire a tutela dei minori come dovuto per Legge? Si, può contattare la proprietà chiedendo un rinvio o individuando una soluzione abitativa d’emergenza.

Il Prefetto può fare qualcosa? Sì, può negare la disponibilità della Forza Pubblica per ragioni di ordine pubblico a tutela della salute di una minore o requisire l’alloggio.

Ognuno si assumerà le sue responsabilità, noi faremo quello che ci compete come sindacato lottando ancora e sempre per una società fondata sull’uguaglianza sostanziale di tutti. 

Contro una politica ipocrita che ha praticato per anni attività discriminatorie che ha portato il Comune a subire ben cinque condanne giudiziarie per discriminazione.

Un tempo si ragionava sugli strumenti da adottare per contrastare la povertà, oggi ci pare di assistere ad una guerra della cattiva politica contro i poveri.

Se il diritto dei proprietari deve essere tutelato, anche ai minori deve essere garantito il diritto all’abitazione, all’istruzione e a un’infanzia serena e questa è una responsabilità pubblica.

DOBBIAMO ESSERCI TUTTI!