Sesto, Unione Inquilini 10/02: Picchetto antisfratto, dov’è l’amministrazione

PICCHETTO ANTI SFRATTO: VENERDI’ 10 FEBBRAIO 2023 alle ore 8,30 in via CAVALLOTTI N° 232

Il 10 febbraio verrà sfrattata una donna sola peruviana, madre di due ragazzini di cui uno minorenne, che lavora nelle scuole percependo circa Euro 500,00 mensili che non le permettono di trovare una abitazione nel mercato privato

Viviamo in una città incivile, Sesto San Giovanni, nella quale il Sindaco e l’Assessore competente rifiutano le richieste di incontro presentate dal Sindacato al fine di individuare soluzioni abitative per famiglie con minori che vengono sfrattate senza avere alternative.

Come noto il Sindaco, che per Legge è responsabile della salute dei cittadini ed in particolare dei minori e la CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA ratificata dall’Italia, imporrebbero all’Amministrazione di prendersi cura di un minorenne che il 10 febbraio perderà la casa, ma evidentemente questa Giunta non ritiene una sua responsabilità, un suo dovere,  dare risposte ai diritti negati dei suoi cittadini più fragili.

Il Sindacato chiede, da anni, che il Comune elabori un Piano Casa e che, nel frattempo, deliberi uno stanziamento con il quale poter offrire soluzioni abitative d’emergenza per i minori e invalidi civili che vengono sfrattati, ma l’Amministrazione non si degna neppure di rispondere.

L’Ufficiale Giudiziario all’accesso di VENERDI’ 10 FEBBRAIO dovrà eseguire lo sfratto.

Con la conseguenza che due ragazzini si troveranno in strada senza alcuna altra soluzione abitativa offerta dal Comune pur essendo la famiglia inserita in posizione utile nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio d’emergenza SAT e pur avendo sempre partecipato in questi anni ai bandi per l’assegnazione di un alloggio pubblico.

Per questi motivi siamo costretti a organizzare un nuovo picchetto:

VENERDI’ 10 FEBBRAIO 2023 alle ore 8,30 in via CAVALLOTTI N° 232

Il Comune può intervenire a tutela dei minori come dovuto per Legge? Sì, può contattare la proprietà chiedendo un rinvio o individuando una soluzione abitativa d’emergenza.

Il Prefetto può fare qualcosa? Sì, può negare la disponibilità della Forza Pubblica per ragioni di ordine pubblico a tutela della salute di due minori o requisire l’alloggio.

Ognuno si assumerà le sue responsabilità, noi faremo quello che ci compete come sindacato lottando ancora e sempre per una società fondata sull’uguaglianza sostanziale di tutti. 

Dopo cinque condanne giudiziarie per CONDOTTE DISCRIMINATORIE ora l’Amministrazione del Sindaco Di Stefano, non potendo più discriminare le famiglie straniere per ordine dei Tribunali, cerca di ottenere lo stesso risultato politico, ossia l’espulsione dei poveri dalla Città, semplicemente abbandonando i minori sfrattati senza offrire loro alcuna protezione sociale.

Una guerra irresponsabile della cattiva politica contro i poveri che potrà portare l’ex Stalingrado d’Italia allo scontro sociale.