Sesto, Ventimila Leghe: lettera aperta a il Giorno

Lettera aperta a IL GIORNO anticipata via mail al giornale in riferimento all’articolo comparso il 24 dicembre e qui allegato,

COSA CE NE FACCIAMO DELL’ANTIFASCISMO OGGI A SESTO SAN GIOVANNI?

Vorremmo precisare che il rilascio della sede di via giardini 50 da parte di Lucrezia Marinelli e da parte nostra non comporta alcuna valorizzazione e messa a reddito dei locali pubblici da parte dell’amministrazione comunale, in quanto la palazzina di via giardini 50 è occupata da 5 associazioni, tutte con il contratto scaduto da tempo e tutte paganti un importo agevolato di affitto.
Dunque se andiamo via noi la palazzina resta occupata da altre associazioni e non si mette nulla a reddito.

Questo ci interroga sull’obiettivo dell’ operazione in corso: dare sede a chi non ce l’ha o toglierla a chi invece ce l’ha?

Ci pare razionale dubitare di un atteggiamento discriminatorio messo in atto da una parte di questa amministrazione, che assume sempre più caratteristiche di attacco politico nei confronti di Ventimila Leghe: se nello stabile di via Giardini 50 esistono ben 5 associazioni con i contratti scaduti, perché solo Ventimila Leghe deve andare via?

Badate bene ciò NON equivale a dire che tutti devono essere cacciati ma esattamente il contrario.
Di fatto per altro un censimento dei locali pubblici non è ancora stato fatto da questa Giunta, con il paradosso che la stessa amministrazione non è nemmeno informata che nella nostra palazzina c’è una stanza vuota, non utilizzata da nessuno da molto tempo e dunque affittabile ad altre associazioni: 11 metri quadrati proprio accanto al nostro ufficio che potrebbe essere velocemente concessi a una delle molte associazioni del territorio che chiedono una sede da anni. Perché non assegnare prima lo spazio rimasto vuoto, o comunque censire i vari immobili comunali sul territorio, scegliere una strategia condivisa con il Consiglio Comunale e dopo ricostruire nel territorio cittadino una soluzione equa che incontri le esigenze di tutti?
Questo ci pare decisamente più sensato e questo ci era stato promesso. A questo avremmo partecipato con sostegno, nella convinzione che nessuno vanta diritti maggiori di altri, Ventimila leghe per prima.
Abbiamo apprezzato lo sforzo, intentato da una parte della Giunta, di intervenire al fine di ripristinare una situazione di normalità dei rapporti istituzionali. Oggi però ci pare che l’esito di questa precaria ricerca mostri inequivocabilmente un disequilibrio marcato nelle volontà di una parte politica , al punto che la parola istituzionale data non viene nemmeno rispettata.

Diventa allora urgente nel dibattito cittadino un altro tema “Cosa ce ne facciamo dell’antifascismo a Sesto e di chi lo rappresenta? E’ un valore in cui si riconosce solo una parte politica o è un valore davvero all’interno di un perimetro costituzionale a prescindere dalle appartenenze politiche?
Alcune dichiarazioni politiche cittadine hanno parlato di “sostituire alcuni soggetti associativi con altri”, giustificando lo sgombero come necessaria cancellazione di un’egemonia culturale in città a fronte di una nuova maggioranza politica. Inoltre un consigliere di maggioranza sulla nostra pagina facebook ha dichiarato ” Non ho mai sentito parlare di voi quindi non siete utili alla comunità”.

Di fatto noi subiamo un attacco quotidiano dalla politica da molti mesi, senza comprenderne il motivo visto che siamo un’associazione come tante altre, con gli stessi diritti e doveri di tutte.

E questi attacchi portano il peso di una lacerazione inquietante. Oggi invece il tema dell’antifascismo dovrebbe essere il perno attorno al quale raccogliere e non dividere una comunità, anche in relazione alle violente vicende che si susseguono senza freno – ultima la comparsa di svastiche sui muri del Liceo Parini di Milano il 21 dicembre con la vandalizzazione di tre aule a cui hanno distrutto anche tutti i computer

Altra precisazione che vorremmo sottolineare: l’ultima lettera ricevuta ci chiede di produrre memorie atte a favorire la modifica della proroga o della decisione amministrativa di mancato rinnovo del contratto di locazione.
Ventimila Leghe seguirà il percorso proposto dall’amministrazione comunale, nel rispetto delle istituzioni che sempre avremo, e dunque gli scatoloni li faremo solo dopo che ci sarà data risposta alle nostre “memorie e richieste”, visto che non consideriamo il percorso proposto un semplice proforma dagli esiti già stabiliti.

Resto come presidente Ventimila Leghe a disposizione di qualunque chiarimento, come lo sono sempre stato fin dall’inizio della vicenda con tutti i giornalisti che mi hanno contattato.

IL PRESIDENTE
MARCO LOCATI

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