Adamo Calabrese, sestese Doc, è venuto a mancare qualche giorno fa! In suo ricordo Renzo Baricelli ci ha inviato questo suo scritto!
di Renzo Baricelli
Sapevamo che doveva accadere ma non ci sembrava vero perché Adamo era lì, presente, seduto sulla sua poltrona seguiva i nostri discorsi e interloquiva con un filo di voce.
Bisbigliava parole favolose pescate nel suo grande patrimonio poetico e culturale.
Adamo ha concluso la sua esistenza ma lascia a noi tutti il ricordo indelebile della sua ricca personalità e le sue favole, le sue poesie, i testi teatrali (rappresentati a Milano ma anche a Sesto S.G. nel teatrino di Villa Visconti D’Aragona, interpretati dalla attrice sestese Itala Cosmo), gli acquarelli, le illustrazioni e i disegni, individuabili immediatamente per la loro particolare impronta artistica.
E i bellissimi racconti fantastici nei quali la realtà dei fatti e dei personaggi sono così bene intrecciati con la sua fervida fantasia che quasi non si distinguono le due cose.
Nel “Libro del Re” (un suo romanzo pubblicato da Einaudi) Adamo si era inventato anche il linguaggio.
Ricordo che ci aveva parlato di una forte discussione con i tutor della famosa casa editrice che volevano tradurre in italiano quello che lui aveva scritto in grammelot.
Alla fine la disputa l’ha vinta Adamo e così abbiamo un romanzo che è stato adottato come testo nelle scuole.
Quello che è stato Adamo nella sua vita traspare da ognuno dei personaggi dei suoi racconti: la bontà, la semplicità, la fiducia che il bene porta il bene, il pieno ottimismo che può sembrare persino eccessivo è invece espressione della volontà di cercare la soluzione pacifica evitando di aggravare i contrasti.
Adamo è stato anche il convinto promotore e protagonista di una comunità pedagogica chiamata
“Repubblica di Chevrio” formata da quattro famiglie di sestesi ma aperta al mondo.
Nota: la documentazione di questa comunità si trova presso l’archivio della fondazione ISEC di Sesto San Giovanni.
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