Ci lascia Andrea Camilleri

Non avrei mai voluto dare la notizia della scomparsa di Andrea Camilleri una grandissima Persona. Per il nostro Paese è una perdita culturale e morale di altissimo livello. Mario Piromallo

Andrea Camilleri: “Il ricordo più bello? Quando ho sposato Rosetta”
 
Andrea Camilleri e sua moglie, Rosetta Dello Siesto, sono stati sposati per oltre 72 anni. Insieme hanno tre figli e quattro nipoti. A quel lontano giorno del 1947, il papà di Montalbano fa risalire il ricordo più bello della sua esistenza: “In 94 anni è stato il giorno più allegro, accaddero degli incidenti incredibili”.

CULTURALIBRI 17 LUGLIO 2019 11:15 di Redazione Cultura di Fanpage

Un legame lungo quanto una vita, forse più della vita stessa. È stato quello lungo 72 anni tra Andrea Camilleri, morto stamattina al Santo Spirito di Roma all’età di 93 anni, e sua moglie, Rosetta Dello Siesto. Una compagna di vita. Conosciuta da giovanissimo e sposata nel 1947. Dal loro amore sono nate tre figlie, che hanno dato vita a quattro nipoti.

Rosetta Dello Siesto, la moglie di Andrea Camilleri
Di lei e del loro rapporto, Andrea Camilleri ne ha parlato in uno dei suoi ultimi libri, “Ora dimmi di te. Lettera a Matilde” (Giunti editore) dedicato alla nipote, in cui lo scrittore siciliano ripercorre le tappe loro incontro, ai tempi in cui il papà di Montalbano era un regista teatrale. Uno degli oltre 100 libri dello scrittore siciliano, dove vi sono alcune pagine memorabili, affettuose, come questa:

Fu durante le prove di questa mia prima commedia che feci un incontro che avrebbe segnato per sempre la mia vita. Rosetta cominciò a seguire le prove, ma dopo qualche giorno mi accorsi che il mondo del teatro e le sue regole erano mille miglia distanti da lei. Una o due volte che le chiesi di aiutarmi concretamente per gli effetti sonori e rumoristici mi combinò dei disastri. Se non persi le staffe fu perché mi riusciva stranamente simpatica e la sua presenza mi metteva allegria. Dopo che lo spettacolo andò in scena partii per restare un mese in Sicilia dai miei. Trascorsa una settimana, mi resi conto con mia grande sorpresa che non c’era stato giorno che non avessi pensato a quella ragazza. Non riuscivo sinceramente a spiegarmene le ragioni ma un fatto era sicuro: ogni sera, prima di addormentarmi, davanti ai miei occhi compariva la sua immagine sorridente. Avevo due compagni di infanzia, veri e autentici amici, e raccontai a loro lo strano fenomeno che mi stava capitando…per continuare a leggere cliccare: https://www.fanpage.it/cultura/andrea-camilleri-il-ricordo-piu-bello-quando-ho-sposato-rosetta/

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