Rabbia, anche quella per il caro benzina, va rivolta alla guerra

RABBIA, anche quella per il caro benzina, va rivolta contro la guerra.

di Renzo Baricelli – Redazione

Condivido pienamente la posizione di AVS nazionale e sono convinto che l’obbiettivo debba essere:

“TUTTO AL SERVIZIO DELLA UMANITÀ – NIENTE ALLA GUERRA”

Vorrei qui esporre nel modo più sintetico l’analisi della situazione cominciando col richiamare l’attenzione sul cosiddetto Medio Oriente e del ruolo che il così detto occidente, obbediente agli USA, ha assegnato a Israele di fare da guardiano in quell’area, con ricatti reciproci ma in sostanza concedendo tutto e facendosi complice del fanatismo sionista e del genocidio in atto a Gaza.

Il Medio Oriente vuol dire AFRICA, vuol dire INDIA … e quindi gli equilibri mondiali …

Il capitalismo imperialista o come lo si voglia chiamare 

È VIOLENZA, È GUERRA

Costringerlo alla PACE è, nella fase attuale, l’azione rivoluzionaria storicamente necessaria.

Altrimenti cosa?

Che sbocco, che traguardo indichi alle “masse popolari” e alla umanità intera?

Bisogna essere coerenti e insistere fino a “costringere”, su questo obbiettivo, l’insieme dei movimenti in tutto il pianeta. tutti coloro che hanno interesse alla pace.

Utopia? No! Anzi è una grande prospettiva, un grande ideale che indica concretamente la strada da percorrere per risolvere i problemi dell’umanità appunto:

“TUTTO AL SERVIZIO DELLA UMANITÀ – NIENTE ALLA GUERRA”

Non solo come traguardo ideale ma concreto terreno di mobilitazione e di lotta di ogni giorno, in ogni luogo per la urgente soluzione dei problemi della fame, della salute, del lavoro, della libertà, dei diritti umani, contro le ingiustizie.