Aeroporto di Bresso, Rosati AVS: troppi voli per turismo

 

AEROPORTO DI BRESSO. ENAC FORNISCE I DATI. ROSATI (AVS): "I DATI PARLANO CHIARO. I VOLI PER TURISMO SONO OLTRE LA META' DEL TOTALE. I CITTADINI HANNO RAGIONI DA VENDERE. OCCORRE RISPETTARE L'ACCORDO DEL 2007"


 Milano, 10 luglio 2026
 
Aeroporto Bresso. Rosati (AVS): «Comunicati da Enac i dati del traffico aereo del trimestre marzo-aprile-maggio 2026. Altro che marginali, come ha sostenuto l’amministratore di Enac Servzi ieri in Commissione: i voli per i movimenti turistici sono oltre la metà di quelli complessivi. Chiediamo trasparenza e dati certi e dettagliati. I cittadini devono sapere cosa sta accadendo allo scalo di Bresso. Occorre far rispettare l’accordo del 2007».
 
Ieri, qualche ora dopo la conclusione dei lavori della Commissione di regione Lombardia dedicata alle audizioni sulla vicenda dell’aeroporto di Bresso, a cui aveva partecipato da remoto l’amministratore unico di Enac Servzi, Marco Trombetti, ai commissari della Commissione Enac Servizi ha fornito alcuni dati, più volte sollecitati in questi mesi di audizioni.
 
Questo il commento di Onorio Rosati, consigliere di Alleanza Verdi Sinistra in regione Lombardia.
 
«Non si tratta - come ha riferito in audizione l’amministratore unico di Enac Servizi riferendosi ai voli turistici decollati e atterrati dall’aeroporto di Bresso - di un numero di voli marginali. I dati dimostrano ciò che i cittadini di Bresso vanno dicendo da tempo. E cioè che lo scalo milanese ospita sempre più spesso voli che nulla hanno a che vedere con il traffico consentito all’Aero Club d’Italia per l’insegnamento. 3.549 voli sono circa il 55% del totale dei voli. Un dato, mese dopo mese, in progressivo aumento. Ora servono dati certi - non su supporto cartaceo come ora - immediati e dettagliati, riguardo ad esempio, la tipologia degli aerei impiegati per i movimenti turistici. Serve riportare all’uso originario lo scalo di Bresso e far rispettare il protocollo di intesa siglato a Roma nel 2007».