
ECCO COME IL CONSORZIO ACQUA POTABILE PRENDE IN GIRO GLI INQUILINI
Molti inquilini, nei mesi scorsi, si sono rivolti al sindacato per segnalare che la pressione dell’acqua è diminuita creando molti problemi soprattutto per quanto riguarda il funzionamento degli scalda acqua.

Abbiamo chiesto conto al CAP del perché ha diminuito la pressione negli impianti. Per ottenere una risposta siamo arrivati alla diffida e al ricorso al Difensore Regionale.
Dopo sei mesi, siamo riusciti ad avere un incontro nel quale una responsabile del Cap, un tecnico e l’avvocata del gruppo si sono giustificati dicendo che loro seguono le normative.
Abbiamo fatto presente che seguire le normative non basta, bisogna anche ascoltare l’utenza.
A questo punto ci hanno detto che loro segnalazioni di malfunzionamento non ne hanno ricevute e ci hanno sollecitato ad utilizzare il loro numero verde.
Abbiamo invitato gli inquilini a chiamare il numero verde e abbiamo scoperto che le segnalazioni le possono fare solo i proprietari degli immobili o l’Amministratore perché chi risponde chiede il CODICE (pensiamo della fornitura) e senza quel codice non si può lasciare nessuna comunicazione.
SIAMO ABITUATI A TROVARE RESPONSABILI DI ENTI, AMMINISTRAZIONI, CONSORZI CHE TENTANO DI PRENDERCI IN GIRO, MA SIAMO ANCHE ORMAI ABITUATI A REAGIRE
Raccoglieremo i nominativi degli inquilini che lamentano insufficiente pressione dell’acqua, chiederemo conto al CAP, faremo una campagna di denuncia delle mistificazioni adottate da CAP, inoltreremo le nostre proteste anche alle autorità superiori, chiederemo conto di tali comportamenti alla Regione Lombardia.
Unione Inquilini