Gaza: tacciano le armi per sempre

Foto di Mario Piromallo

di Renzo Baricelli – Redazione

Pubblichiamo il testo di una lettera che il nostro redattore Renzo Baricelli ha inviato a una sua carissima amica che vive a Tel Aviv. Il desiderio di Renzo e che la leggano anche tutte e tutti i lettori di “Nordmilanotizie”.

Cara Maria e care lettrici e lettori di “Nordmilanotizie” oggi sono felice, gli ostaggi sono tornati a casa, dalle loro famiglie.

Si, mi sento felice, quasi me ne vergogno, sentirsi felici ancora immersi nella folle (?) e criminale strage degli innocenti di due anni fa commessa “a mani nude” da “soldati palestinesi” agli ordini dei dirigenti di Hamas al governo della così detta Striscia di Gaza e nelle folli (?) e criminali devastazioni e massacri di innocenti commessi dai “soldati Israeliani” con armi potenti agli ordini di coloro che sono al governo di Israele.

“Folli” col punto di domanda perché dal punto di vista di quei dirigenti sono apparse necessarie per realizzare obbiettivi strategici.

Se si può ritenere che le cause della follia criminale dei vertici di Gaza possono avere origine nei tanti anni di lotte contro l’occupazione militare e di accordi mai applicati e con davanti solo la disperazione, le cause della follia criminale dei vertici di Israele, a me pare, possano essere ricercate non nel “bisogno” di rappresaglia perché è impossibile considerare una “semplice” rappresaglia ciò che è stato fatto a Gaza, ma nell’assurdo progetto della “Grande Israele”.

(Per non avere più nemici ai confini? Che illusione è questa! Una Israele bellicosa per l’eternità perché, comunque, sarebbe sempre circondata da nemici alle porte?)

Mi auguro che chi può indaghi sui responsabili e sulle cause più plausibili (più colonie ebraiche nei territori di Palestina, Cisgiordania e Gaza) e magari anche in territori Libanesi e Siriani.

Oppure un’altra follia: un bel resort internazionale sulle macerie di Gaza, più esattamente sulle decine di migliaia di morti, più esattamente per cancellare la storia e i luoghi della memoria di un popolo.

Non basterà … lo sappiamo tutti e gli ebrei più di altri.

Cara Maria, care e cari lettori, abbiamo ragione di sperare. Un grande abbraccio.

P.S.

Tacciano le armi per sempre: si costruisca la pace e ci vorrà tempo e ci vorrà coscienza e lotte di popolo per imporla, la pace in ogni luogo di questa piccola terra.

Al giorno d’oggi si vedono persone con responsabilità di governo, non solo in Europa, impegnate a farci credere che la guerra non debba essere esclusa dalle scelte possibili per giustificare la costruzione di armi ed eserciti sempre più potenti.

Occorre costringere costoro a pensare e a fare ciò che serve per costruire la pace.

Bisogna negare agli Stati il potere di farle le guerre!

Renzo Baricelli